La neve si forma quando il vapore d'acqua contenuto nell'atmosfera solidifica in cristalli di ghiaccio che crescono man mano che precipitano verso la superficie terrestre. Il ghiaccio, invece, deriva semplicemente dal congelamento dell'acqua liquida.
Se la temperatura dell'aria è al di sotto degli 0 °C è possibile che, invece di acqua liquida, si formino minuscoli cristalli di ghiaccio. Perché ciò avvenga sono necessari dei nuclei di congelamento, simili a quelli di condensazione.
Precipitazione atmosferica costituita da minuti cristalli di ghiaccio dalla struttura esagonale più o meno ramificata, spesso aggregati fra loro in fiocchi le cui dimensioni possono raggiungere qualche centimetro: tali cristalli hanno origine dalle goccioline d'acqua che formano le nubi e che, trasportate da lenti moti ...
La neve finissima e leggera si chiama nevischio. La neve mista a pioggia e parzialmente fusa, con tracce di cristallizzazione, è detta invece acquaneve. I piccoli granelli di ghiaccio bianco (non trasparente come la grandine) si chiamano neve tonda o semplicemente “neve granulare”.
GRAGNOLA (in inglese small hail, codice Metar: GS) questa precipitazione per forma è simile alla grandine, ma la formazione è invece la stessa del graupel. La differenza sostanziale sta che lo strato di ghiaccio che circonda il fiocco di neve è superiore al primo e soprattutto ha una densità maggiore.