Domanda di: Dr. Elsa Rizzo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il pubblico ufficiale attesta anche che le dichiarazioni che sono contenute nell'atto siano davvero provenute dalle parti, vale a dire, corrispondano alla loro reale volontà. Il notaio non può verificare se la volontà sia viziata.
" Gli atti notarili possono essere atti pubblici o scritture private autenticate. L'atto pubblico deve essere redatto dal notaio, mentre la scrittura privata può essere redatta anche da altri (e precisamente da chiunque).
Il notaio è un pubblico ufficiale al quale lo Stato affida il potere di attribuire pubblica fede, cioè il valore di prova legale, agli atti che stipula. Perciò tutti – compreso il giudice – devono presumere vero ciò che è da lui attestato, salvo che sia accertato il reato di falso.
L'atto pubblico fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza del documento dal pubblico ufficiale che lo ha formato, nonché delle dichiarazioni delle parti e degli altri fatti che il pubblico ufficiale attesta avvenuti in sua presenza o da lui compiuti (art. 2700 c.c.).
Imposta di registro: in tutti i casi l'imposta minima è di 200,00 euro; 1% sulla massa divisionale (senza conguaglio). Imposta ipotecaria: imposta fissa di 200,00 euro. Imposta catastale: imposta fissa di 200,00 euro. Imposta di bollo forfettaria: è di 230,00 euro.