L'odio è un sentimento intenso, caldo e spesso violento di ostilità e avversione, caratterizzato dal desiderio di recare danno o dalla necessità di distruggere. Il disprezzo, invece, è un'emozione più "fredda" e distaccata, che nasce da un senso di superiorità morale, ponendo l'altro in una posizione inferiore, indegna di attenzione o stima.
L'odio è un forte sentimento di avversione nei confronti di qualcuno che nasce però dalla stratificazione di diverse emozioni primarie (Bzdok, 2017). Il disprezzo è la versione più caustica e fredda perché presuppone che gli altri non meritano nemmeno la nostra attenzione.
Il disprezzo è l'emozione che consente di distanziarsi dalla situazione che si ha di fronte, che non si approva o da cui comunque si vuole prendere le distanze. Il disprezzo nasce da un sentirsi moralmente superiori rispetto alla situazione che si ha di fronte.
Il disprezzo si manifesta con un atteggiamento negativo verso qualcuno o qualcosa che si ritiene inferiore, inutile o non meritevole di rispetto. Il disprezzo sembra avere un ruolo sociale, ovvero quello di cercare di unire in gruppo tutti coloro che provano disprezzo verso un determinato stimolo.