Il medico, comunque, comunicherà l'assenza all'Inps, che dovrà comunicarla, a sua volta, al datore di lavoro. Se il giorno dopo, il dipendente non si presenta in ambulatorio, dovrà presentare una giustificazione per l'assenza, entro 10 giorni. In caso contrario, ci sono delle sanzioni.
Se il soggetto manca anche alla visita ambulatoriale, è tenuto a fornire proprie giustificazioni entro 10 giorni. Eventualità remota, ma sempre possibile, è quella in cui il medico si reca al domicilio del lavoratore fuori dagli orari di malattia. Il soggetto in questione, se assente, non può essere sanzionato.
Il medico fiscale rilascia un avviso con cui avvisa il lavoratore di non averlo trovato in casa e lo invita entro il giorno successivo (a patto che non sia festivo) a recarsi presso l'ambulatorio per la visita in oggetto. Il medico comunica l'assenza anche all'INPS che a sua volta la comunica al datore di lavoro.
Cosa succede se non si è a casa durante la malattia?
Se il medico fiscale non ti trova a casa durante gli orari di reperibilità, incorrerai in una sanzione per assenza ingiustificata. La sanzione consiste nella decurtazione di una parte dello stipendio, pari al: 100% della retribuzione per i primi 10 giorni di malattia. 50% dall'undicesimo giorno di malattia in poi.
Cosa succede se la visita fiscale Viene fuori orario?
Il medico dell'INPS può passare al di fuori degli orari di reperibilità della malattia? La risposta è no. Le visite fiscali fuori orario, ovvero effettuate fuori dalle fasce di reperibilità della malattia non comportano infatti alcuna conseguenza economica o disciplinare per il lavoratore assente.