La derivazione è sempre la stessa: dal latino dominus, che significa “signore, padrone”. In altre parole, è come rivolgersi a una persona chiamandolo “signor”. E' un uso soltanto italiano. Nei Paesi anglosassoni i preti sono sempre chiamati father, “padre”.
dòn1 s. m. [forma tronca dell'ant. donno]. – Predicato d'onore che si antepone al nome e al cognome di ecclesiastici secolari (don Abbondio, don Minzoni), e al nome di battesimo dei componenti le famiglie insignite di titoli di principe e di duca o dell'alta aristocrazia.
È la forma tronca dell'antico “donno”, derivato dal latino dominus, signore. Si usava come appellativo d'onore per ecclesiastici e laici come principi, duchi, cadetti e nobili. In Meridione don e donna si usano al posto di signore e signora.
Il termine "don" viene usato anche nel mondo laico per indicare una persona di rispetto, un signore appunto. Ma il signore per il mondo cattolico corrispondeva a Dio, dunque essendo il sacerdote un rappresentante di Dio nel tempo ha acquisito il prefisso "don". Perché sono "umili", infatti significa signore….
Don (dal latino Dominus) è un termine comunemente utilizzato, a partire dalla metà del Duecento, come prefisso al nome, per indicare nobili della nobiltà milanese e napoletana, principi, duchi, marchesi di baldacchino, nobili sardi, ecclesiastici e religiosi.