Che differenza c'è tra prima e seconda scelta di pavimento?

Domanda di: Raoul Barone  |  Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026
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La differenza principale tra pavimenti di prima e seconda scelta riguarda la presenza di difetti estetici o dimensionali e il prezzo. La prima scelta garantisce piastrelle quasi perfette (tolleranza massima del 5% di difetti), mentre la seconda scelta presenta difetti visibili, variazioni di calibro o colore, offrendo però un risparmio economico significativo.

Qual è la differenza tra un pavimento di prima e di seconda scelta?

Questa classificazione consente di distinguere tra piastrelle di prima scelta, che rispettano rigorosi standard estetici e prestazionali, e di seconda scelta, che possono presentare leggere imperfezioni. Garantire la qualità dei materiali, del resto, è essenziale per ottenere pavimenti e rivestimenti durevoli.

Quali sono i difetti che possono presentare le piastrelle di seconda scelta?

Seconda Scelta: Un Compromesso Intelligente

Questi difetti, come lievi variazioni di colore, piccole scheggiature o irregolarità superficiali, sono spesso impercettibili a occhio nudo o possono essere mascherati durante l'installazione.

Come capire se un pavimento è di prima scelta?

I pavimenti di prima scelta sono realizzati con materiali di alta qualità, che garantiscono una maggiore resistenza e durata. Inoltre, un pavimento di prima scelta deve avere una finitura uniforme e priva di difetti. Verifica quindi che non ci siano crepe, imperfezioni o difetti nella superficie del pavimento.

Cosa significa seconda scelta?

Tutti i pavimenti che vendiamo sono materiale di seconda scelta: questo significa che, rispetto al prodotto di prima scelta, possono presentare difetti estetici o dimensionali.

Tutorial: come piastrellare un pavimento | Leroy Merlin