Che differenza c'è tra prima e seconda scelta di pavimento?
Domanda di: Raoul Barone | Ultimo aggiornamento: 11 febbraio 2026Valutazione: 4.6/5 (41 voti)
La differenza principale tra pavimenti di prima e seconda scelta riguarda la presenza di difetti estetici o dimensionali e il prezzo. La prima scelta garantisce piastrelle quasi perfette (tolleranza massima del 5% di difetti), mentre la seconda scelta presenta difetti visibili, variazioni di calibro o colore, offrendo però un risparmio economico significativo.
Qual è la differenza tra un pavimento di prima e di seconda scelta?
Questa classificazione consente di distinguere tra piastrelle di prima scelta, che rispettano rigorosi standard estetici e prestazionali, e di seconda scelta, che possono presentare leggere imperfezioni. Garantire la qualità dei materiali, del resto, è essenziale per ottenere pavimenti e rivestimenti durevoli.
Quali sono i difetti che possono presentare le piastrelle di seconda scelta?
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Questi difetti, come lievi variazioni di colore, piccole scheggiature o irregolarità superficiali, sono spesso impercettibili a occhio nudo o possono essere mascherati durante l'installazione.
Come capire se un pavimento è di prima scelta?
I pavimenti di prima scelta sono realizzati con materiali di alta qualità, che garantiscono una maggiore resistenza e durata. Inoltre, un pavimento di prima scelta deve avere una finitura uniforme e priva di difetti. Verifica quindi che non ci siano crepe, imperfezioni o difetti nella superficie del pavimento.
Cosa significa seconda scelta?
Tutti i pavimenti che vendiamo sono materiale di seconda scelta: questo significa che, rispetto al prodotto di prima scelta, possono presentare difetti estetici o dimensionali.
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