Che differenza c'è tra prima e seconda scelta pavimento?

Domanda di: Selvaggia Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.1/5 (61 voti)

La differenza tra le piastrelle di prima e seconda scelta sta nella tolleranza, ossia nel numero di piastrelle difettate ammesse in ogni partita di piastrelle e nel tipo di difetti ammissibili.

Cosa vuol dire pavimento seconda scelta?

Solo la 1° scelta è regolata da norme. In questo caso, ad esempio, per quanto riguarda i difetti di aspetto, non sono ammesse più di cinque piastrelle difettose ogni cento. Le altre scelte (la seconda, la terza, commerciale, resa forno, etc) sono di qualità inferiore e possono contenere un numero maggiore di difetti.

Come capire se un pavimento è di prima scelta?

La porosità della piastrella

Importante anche nella qualità ceramica dei sanitari stessi, per rivestimenti della cucina, del bagno e per gli esterni, uno degli elementi chiave per riconoscere la piastrella più adatta a te è quello della porosità, ovvero la sua capacità di assorbire i liquidi.

Cosa significa prima scelta commerciale?

Le scelte diverse dalla prima (2ª scelta, 3ª scelta, 1ª scelta commerciale, resa forno, etc.) sono di qualità inferiore, e possono contenere un numero maggiore di difetti. A questa inferiore qualità corrisponde, ovviamente, un costo inferiore rispetto alla 1ª scelta.

Qual è il pavimento che non si vede lo sporco?

Le superfici in pietra naturale, arenaria, limestone, granito, marmo non lucido, presentano una porosità superficiale che trattiene lo sporco anche del solo pedonamento.

CS Ceramiche Sassuolo.com - Differenza tra 1° e 2° scelta gres porcellanato