Domanda di: Eriberto Martini | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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Il PTT è utilizzato per valutare i fattori della coagulazione XII, XI, IX, VIII, X, V, II (protrombina) e I (fibrinogeno), così come la precallicreina (PK) e il chininogeno ad alto peso molecolare (HMWK). Il test PT valuta i fattori della coagulazione VII, X, V, II e I (fibrinogeno).
PT e PTT: calcolare il tempo di coagulazione del sangue
I due test utili a valutare la coagulazione sono il Tempo di Protrombina (PT) e il Tempo di Tromboplastina Parziale Attivata (PTT o APTT). Il tempo di protrombina PT (o tempo di Quick) è un test che controlla la via estrinseca della coagulazione.
Il Ptt misura quanto tempo ci mette un campione di sangue a formare dei coaguli dopo l'aggiunta di specifici reagenti. Questo esame è noto anche come tempo di tromboplastina parziale attivata (aPtt) quando vengono aggiunti al campione di sangue agenti chimici attivanti.
Un PTT allungato indica che la coagulazione richiede più tempo del normale. Tra le cause di un simile risultato si annoverano: patologie del fegato, carenza di vitamina K, malattia di Christmas, malattia di von Willebrand, presenza di inibitori specifici come l'eparina, alcuni tipi di leucemia.
Il tempo di tromboplastina parziale (PTT) può considerarsi normale quando il suo valore oscilla tra lo zero e i 40 secondi di tempo necessario perché si formi il coagulo.