In Italia sono circa 200 gli eremiti, di cui una buona metà sono donne e altrettanti sembrano essere i percorsi della ricerca spirituale all'interno di una vita solitaria, dentro e fuori l'istituzione della Chiesa cattolica.
Sono circa 200 gli italiani che vivono da eremiti. In prevalenza donne e laiche, spesso nascoste in qualche sperduta montagna, altre volte chiuse nel silenzio delle loro case in città, nell'anonimato, dedicandosi alla preghiera e alla meditazione della parola di Dio. Vivono sobriamente, del loro lavoro.
Sono coloro che si ritirano nella solitudine per consacrarsi alla meditazione o alla preghiera, senza essere astretti ad alcuna regola religiosa particolare. Senza pretendere di fare risalire la vita eremitica né al profeta Elia (v.)
ἐρημίτης, letteralmente "che vive nel deserto") è colui che si ritira nella solitudine per consacrarsi a Dio dedicandosi alla meditazione o alla preghiera, senza essere astretti ad alcuna regola religiosa particolare. Le ragioni principali che possono portare a una scelta del genere sono spirituali o religiose.
Sembra che parlare di eremiti significhi parlare di tempi antichi, dei primi secoli del cristianesimo, eppure nel corso della storia non sono mai mancati quanti hanno voluto allontanarsi dal mondo circostante e vivere una vita ascetica, di preghiera e penitenza, in mezzo al deserto o alle montagne.