Domanda di: Ing. Morgana Giordano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il poliptoto (di cui è diffusa anche la grafia “polittoto” o che viene detto anche “variazione”), in quanto figura retorica di ripetizione, serve a trasmettere sulla pagina l'idea dell'elencazione e dell'accumulo, dimostrando al contempo l'abilità di chi scrive nel “piegare” la parola alle proprie esigenze espressive e ...
Figura retorica che consiste nel ripetere una parola già usata a breve distanza, modificandone il caso (o, nelle lingue non flessive, la funzione sintattica), il genere, il numero, il modo e il tempo: Cred'io ch'ei credette ch'io credesse (Dante).
La "figura retorica" è un forma di espressione letteraria il cui scopo è creare un effetto - di significato o anche solo sonoro - all'interno di una frase. Il linguaggio quindi risulta artificiale, quasi forzato, rispetto alla lingua comunemente parlata. Si parla addirittura di deviazione dalla comune espressione.
Nell'ambito di un testo poetico italiano quindi lo scopo dell'iperbato sarebbe quello di porre in rilievo una parola che in altri contesti passerebbe in secondo piano. L'obiettivo quindi dell'iperbato è quello di creare una vera e propria suggestione di tipo poetico. L'iperbato rende complesso il significato dei versi.
Serve dunque per ribadire un medesimo concetto, per sostenere con convinzione una determinata questione, per dire ciò che si pensa in maniera molto accorato, ecc…