La frase "Che fa tremar di Chiaritate l'are" è un verso famoso del sonetto "Chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira" di Guido Cavalcanti, che significa che la donna amata, per la sua luminosità quasi divina, fa tremare l'aria di splendore, portando con sé l'amore e lasciando tutti senza parole, in un'esperienza di bellezza ineffabile che supera le capacità umane di comprensione.
“Chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira” è l'incipit di uno dei sonetti più noti di Guido Cavalcanti, poeta fiorentino vissuto nella seconda metà del '200. Tra i massimi rappresentanti del Dolce Stil Novo, amico di Dante, ci ha lasciato un Canzoniere con ben 52 componimenti.
Chi è questa che ven ch ogn om la mira di che parla?
Argomento centrale è la sublimazione e lode della donna: la visione della donna come una creatura superiore in grado di essere al di sopra delle menti umane e di modificare nel poeta la visione delle altre donne.
Qual è il messaggio della poesia "Tanto gentile e tanto onesta pare"?
Il sonetto è dedicato completamente alla vita di Beatrice, lodando la sua figura di donna angelo, la quale è fonte di ispirazione per Dante. Beatrice, con il suo saluto, è fonte di grazia e di beatitudine per gli uomini.
Cavalcanti codifica in un simbolo questo messaggio: lui sa come oltrepassare la morte: fa un balzo e come un corvo se ne vola via: «sì come colui che leggerissimo era, prese un salto e fussi gittato dall'altra parte, e sviluppatosi da loro se n'andò».