Domanda di: Rosita Villa | Ultimo aggiornamento: 10 maggio 2026 Valutazione: 4.9/5
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Il 31 ottobre (e non novembre) si festeggia Halloween, noto anche come la vigilia di Ognissanti (All Hallows' Eve). È una ricorrenza di origine celtica (Samhain) che celebra il passaggio all'autunno, associata a tradizioni come zucche intagliate, maschere horror e il "dolcetto o scherzetto", anticipando la festa cristiana di Tutti i Santi del 1° novembre.
Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all'allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell'accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali.
Cosa si celebra la notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre?
La notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre era il momento più solenne di tutto l'anno e rappresentava per loro la più importante celebrazione del loro calendario, la cosiddetta notte di Samhain, in corrispondenza dell'ultimo raccolto.
Il passaggio dall'estate all'inverno e dal vecchio al nuovo anno veniva celebrato con lunghi festeggiamenti, lo Samhain (pronunciato sow-in, dove sow fa rima con cow), che deriverebbe dal gaelico samhuinn e significa “summer's end”, fine dell'estate.
Perché i cristiani non dovrebbero festeggiare Halloween?
Nella ricorrenza cristiana si pone l'accento sulla sconfitta del male e sulla passaggio nell'aldilà, mentre Halloween e il Dia de los Muertos sembrano concentrarsi più sul percorso che porta dalla vita alla sua fine.