Che figura retorica è l'anacoluto?

Domanda di: Prisca Rinaldi  |  Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026
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L'anacoluto è una figura retorica che consiste in una rottura del nesso sintattico all'interno di una frase, iniziata in un modo e conclusa in un altro, lasciando un elemento iniziale (spesso un soggetto) "sospeso" o non grammaticalmente collegato al resto del periodo, come un "tema sospeso". Si verifica quando la regolarità grammaticale cede il passo alla mimesi del parlato, creando un effetto di maggiore espressività, enfasi o per imitare il linguaggio comune.

Che cos'è l'anacoluto figura retorica?

L'anacoluto è una figura retorica che consiste nella rottura del nesso sintattico all'interno di un periodo. L'anacoluto si riconosce perché, quando viene pronunciato, all'ascolto l'impressione è che qualcosa nella frase “non torni”: uno o più elementi infatti non sono espressi nel corretto accordo grammaticale.

Che cos'è l'anacoluto in poesia?

L'anacoluto (dal greco anakóluthon [schêma], "privo di un seguito"), detto anche tema sospeso, è una figura retorica in cui non è rispettata la coesione tra le varie parti della frase.

A cosa serve l'anacoluto?

L'anacoluto serve a creare effetti stilistici di spontaneità, enfasi o realismo, riproducendo il parlato colloquiale e la frammentazione del pensiero, attraverso la rottura deliberata della coerenza sintattica nella frase, lasciando un elemento iniziale (il "tema sospeso") non collegato al resto della costruzione grammaticale. Usato in letteratura, dal parlato comune, per dare immediatezza, caratterizzare personaggi (come Manzoni) o esprimere forte emozione, come in "Io, quando mangio la Nutella, mi viene l'acquolina in bocca".

Quali sono le 5 figure retoriche principali?

Ecco 5 figure retoriche comuni, con esempi: la metafora (sostituzione di un termine con un altro figurato, es. "occhi di ghiaccio"), la similitudine (confronto esplicito con "come", es. "forte come un leone"), l'iperbole (esagerazione, es. "ho aspettato un secolo"), l'ossimoro (accostamento di opposti, es. "dolceamaro") e l'anafora<<!!nav>> (ripetizione all'inizio di versi/frasi, es. "Vieni, vieni...").

L'ANACOLUTO NELLA LETTERATURA