Domanda di: Ing. Ingrid Giordano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 5/5
(40 voti)
Subito dopo la morte, il sangue cessa di fluire, i tessuti non sono più ossigenati e quindi inizia la lenta decomposizione del corpo. Un'ora dopo la morte inizia il livor mortis
livor mortis
Il livor mortis (o ipostasi cadaverica, dal latino livor: lividità) è la decolorazione del corpo dopo la morte a causa della stasi del sangue non più pompato dal cuore, che per gravità filtra lentamente verso il basso attraverso i tessuti.
Col cessare della circolazione il sangue si deposita nelle regioni declivi del cadavere e riempie i vasi del derma facendo comparire nella cute una colorazione rosso vinosa (macchie o lividure cadaveriche).
Il fenomeno del rigor mortis scompare dopo circa 36-48 ore dopo la morte, per autolisi, a causa dell'inizio della decomposizione e della lisi delle cellule muscolari.
Dopo 4-5 ore i processi chimici che si sviluppano nei muscoli producono il rigor mortis. Dopo 16-24 ore il contatto tra l'emoglobina del sangue e l'idrogeno solforato prodotto dai processi putrefattivi forma solfoemoglobina, che conferisce una colorazione verdastra.
Al momento della morte, possono comparire contrazioni muscolari e il torace può sollevarsi come durante la respirazione. Dopo l'arresto respiratorio, è possibile che il cuore si contragga ancora per qualche minuto e possono comparire convulsioni di breve durata.