Domanda di: Sig. Harry Palmieri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 5/5
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L'indennità di morte spetta per i contributi versati dal lavoratore sia nell'assicurazione generale obbligatoria, nella gestione separata, sia nelle forme ad esse esclusive, esonerative o sostitutive. In entrambi i casi gli eredi devono presentare apposita domanda all'Inps per conseguire la prestazione.
In caso il titolare dei contributi venga a mancare agli eredi può spettare la pensione di reversibilità, qualora sia già titolare di pensione, o la pensione indiretta, qualora sia ancora lavoratore e non gli sia ancora stata liquidata una pensione.
Lgs. 252/2005: “In caso di morte dell'aderente a una forma pensionistica complementare prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica l'intera posizione individuale maturata è riscattata dagli eredi ovvero dai diversi beneficiari dallo stesso designati, siano essi persone fisiche o giuridiche”.
In caso di decesso di un familiare titolare di pensione INPS occorre sapere che: la comunicazione del decesso perviene all'INPS dal comune di residenza.
L'evento del decesso deve essere comunicato alla sede INPS anche tramite i Patronati o Sindacati, con una certificazione di morte o autocertificazione. Congiuntamente sarà inoltrata la richiesta di reversibilità al coniuge superstite e di riscossione dei ratei maturati agli aventi diritto.