Che fine ha fatto la Meta del Colosseo?

Domanda di: Evita De rosa  |  Ultimo aggiornamento: 15 aprile 2026
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La metà mancante del Colosseo è crollata principalmente a causa di un violento terremoto nel 1349, che ha fatto cedere il lato meridionale. Nei secoli successivi, i materiali preziosi (travertino, marmo, ferro) sono stati saccheggiati e riutilizzati per costruire palazzi, chiese (come San Pietro) e altre strutture romane, trasformando l'anfiteatro in una cava urbana.

Che fine ha fatto l'altra metà del Colosseo?

Le pietre dell'anfiteatro vennero asportate e destinate alla costruzione di altri edifici emblematici di Roma, come la basilica di San Pietro in Vaticano, il palazzo Barberini e persino i ponti e le mura della città.

Che fine hanno fatto i marmi del Colosseo?

Ma all'epoca dell'impero romano la visione sarebbe stata di un bianco splendente: quello dei marmi dei monumenti, degli edifici e dei colori accesi delle decorazioni. Che fine hanno fatto? Distrutti nei secoli, saccheggiati, riutilizzati in costruzioni di epoche successive o, peggio, sbriciolati per farne calce.

Perché il Colosseo è crollato a metà?

Il terremoto del 484/508 d.C. ha provocato danni all'arena e al podio dell'Anfiteatro Flavio, il probabile crollo di numerose colonne con relativi capitelli e il danneggiamento delle corrispondenti sezioni di cavea nei settori Nord Est e Sud Est e all'estremità occidentale.

Cosa hanno trovato sotto il Colosseo?

Siamo nei sotterranei dell'Anfiteatro Flavio, sotto uno dei Sette Colli di Roma, il Colle Oppio. Ancora poco conosciuti e per niente battuti dai flussi del turismo, si tratta di laghi formati in cave scavate intorno al 54 d.C. per estrarre materiali da costruzione come tufo e pozzolana.

Che fine ha fatto la METÀ del COLOSSEO?