Che fine ha fatto Socrate?

Domanda di: Lino Palmieri  |  Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2026
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Socrate morì nel 399 a.C. ad Atene, bevendo volontariamente la cicuta, un potente veleno, in ottemperanza alla condanna a morte inflittagli dal tribunale ateniese. Accusato di corrompere i giovani e di empietà, rifiutò la fuga per rimanere coerente con i suoi principi filosofici e il rispetto delle leggi.

Perché Socrate si è suicidato?

Sebbene ne avesse la possibilità, non volle sottrarsi alla condanna per non violare le leggi della città: così, dopo aver rincuorato i suoi discepoli, bevve serenamente la cicuta - il veleno che si usava in quelle circostanze - e morì.

Che fine fece Socrate?

Il più famoso dei filosofi, il leggendario Socrate, fu condannato a bere un potente veleno, la cicuta, in seguito all'accusa di corrompere i giovani e di non credere negli dèi. Il misfatto avvenne nel 399 a.C., e Platone lo ricorda in un dialogo ricco di pathos, il Fedone.

Come si chiamava l'amante di Socrate?

La letteratura dell'epoca, specie quella "socratica", dedicò ampio spazio alla figura di Alcibiade, che infatti è protagonista di due dialoghi di Platone (Alcibiade primo e Alcibiade secondo) e ha un ruolo importante nel Simposio; anche nel Protagora e nel Gorgia viene evocata la sua relazione con Socrate.

Chi ha accusato Socrate?

L'accusa a Socrate

All'età di settanta anni, dopo aver vissuto tutta la sua vita ad Atene, Socrate viene accusato da Meleto, un giovane poeta di scarso successo, di empietà e corruzione dei giovani.

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