Dopo cena, è preferibile evitare frutti molto zuccherini o acidi che possono causare fermentazione, gonfiore e reflusso, disturbando il sonno. Limitare fichi, uva, banane molto mature (ricche di zuccheri) e agrumi, ananas o frutti di bosco (troppo acidi), specialmente se si soffre di acidità di stomaco.
Mangiare frutta dopo i pasti non fa male. A sgombrare il campo da questa falsa credenza è l'Istituto Superiore di Sanità. L'ISS chiarisce che la frutta fa bene in qualunque momento la si mangi. Via libera, dunque, anche alla frutta dopo cena.
Dopo cena, è consigliabile consumare frutta a basso contenuto di zuccheri e che sia facilmente digeribile. Questo può evitare picchi di zucchero nel sangue e problemi digestivi che potrebbero influenzare la qualità del sonno. Frutta come fragole, mirtilli, mele e pere sono ottime opzioni.
Mangiare una banana 20-30 minuti dopo un pasto può aiutarci ad andare di corpo. La banana contiene potassio, un elettrolita fondamentale per il nostro organismo: alti livelli di potassio riducono il rischio di problematiche cardiovascolari e regolano la pressione sanguigna.
Per la sera, scegli frutta che favorisce il sonno e la digestione, come banane, ciliegie/amarene, kiwi, mele, pere, fragole e mirtilli, ricca di potassio, magnesio, triptofano e melatonina per rilassare e migliorare la qualità del riposo; evita grandi quantità di frutti molto zuccherini o acquosi come anguria e melone, e frutta troppo acida se soffri di reflusso, preferendo porzioni moderate e frutta di stagione.