Il GPL (gas di petrolio liquefatto), contenuto in una bombola, è generalmente composto da una miscela di gas Butano e Propano in percentuali che possono variare dal 70% + 30% al 50% + 50% di entrambi i gas.
Il “segreto” sta nella differente temperatura di ebollizione dei due gas, ossia la temperatura al di sotto della quale il gas resta liquido e non può evaporare per trasformarsi, appunto, in gas pronto da ardere. La temperatura di ebollizione per il butano è -0.4 °C mentre per il propano è di -43 °C.
La differenza principale, a livello molecolare, è che il metano è un idrocarburo semplice, formato da 1 atomo di carbonio e 4 di idrogeno, il gpl è invece è composto da diversi idrocarburi (nella maggioranza da propano e butano).
Il Gas naturale compresso si conserva a pressione molto alta (circa 250 atmosfere) ed è molto più leggero del Gas di petrolio liquefatto. Il GPL, che è una miscela di propano e butano, si lavora a pressione molto bassa ed è più pesante.
In Italia, il gas naturale che ci arriva nelle case è composto da metano per una percentuale compresa all'incirca fra l'83 e il 99%, mentre la parte restante è composta in prevalenza da altri idrocarburi (etano, propano, butano).