I cani possono fiutare i tumori grazie al loro olfatto eccezionale (circa 220 milioni di recettori), percependo le molecole odorose emesse dai tessuti malati. Quando fiutano un tumore, tendono ad annusare con insistenza o in modo ossessivo una specifica zona del corpo del padrone, a volte mostrando preoccupazione, poiché i tumori emettono composti volatili unici.
Il cane fa parte di un gruppo di specie animali che hanno il senso dell'olfatto tanto sviluppato da riuscire a fiutare i segni di alcune malattie, come il COVID e il cancro.
È noto che il metabolismo dei tessuti tumorali è diverso da quello dei tessuti sani e che alcune sostanze prodotte dalle cellule sono molecole volatili odorose che possono essere intercettate dal sistema olfattivo degli animali con una certa precisione.
I cani non sono naturalmente dotati di capacità di preveggenza. Al contrario, in determinate situazioni, sono in grado di percepire che ci troviamo in una situazione di pericolo o di emergenza grazie ai loro sensi acutissimi.