Il congiuntivo imperfetto del verbo essere è fondamentale per esprimere desideri, ipotesi o dubbi nel passato o in contesti condizionali. La forma per la prima persona singolare è che io fossi. Si usa comunemente dopo verbi come "volere", "sperare", "pensare" o in proposizioni ipotetiche (es. Se io fossi ricco...).
Per non sbagliare il congiuntivo, ricorda di usarlo con verbi di dubbio, desiderio, speranza, opinione e necessità (es. credo che, spero che), nelle frasi ipotetiche con "se" (soprattutto se l'azione è irreale o incerta, come in "se fossi ricco"), con il Lei di cortesia (Mi faccia vedere), con espressioni impersonali (è bene che, è necessario che) e con pronomi indefiniti (chiunque); il trucco è sostituire con l'infinito se il soggetto è lo stesso e verificare il senso di incertezza o soggettività prima di ogni "che" o "se".
Il verbo dire preferisce l'indicativo nella proposizione completiva: “Il giornale dice che ieri c'è stato un terremoto in Turchia”. Le espressioni si dice e dicono, però, ammettono facilmente il congiuntivo, perché sono impersonali: “Si dice / dicono che ci sia stato un terremoto in Turchia”.