Domanda di: Joannes Martini | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Chi respira fibre di amianto (asbesto) disperse nell'aria corre gravi rischi per la salute, tra cui mesotelioma, asbestosi e tumore al polmone, specialmente se l'esposizione è prolungata o avviene in ambienti di lavoro. La pericolosità dipende dalla friabilità del materiale, che rilascia fibre microscopiche inalabili.
Le principali patologie delle vie respiratorie correlate all'amianto, riscontrabili in ambito lavorativo, sono: placche pleuriche. ispessimenti pleurici diffusi. asbestosi.
Poiché gli organi bersaglio dell'amianto sono principalmente polmoni e pleure, gli accertamenti sanitari riguarderanno tali apparati. La spirometria è un esame molto semplice della funzione respiratoria. La spirometria globale permette anche la valutazione del VR.
In genere si somministra ossigeno per ridurre nell'asbestosi sintomi come il respiro affannoso. I farmaci, invece, sono utilizzati insieme ad alcuni accorgimenti di vita quotidiana (es. la riduzione del sale nella dieta e dimagrimento, se necessario) per alleviare l'insufficienza cardiaca.
Rispondere con precisione alla domanda “a che distanza è pericoloso l'amianto” richiede una premessa: non è la distanza in sé a determinare il rischio, ma la presenza o meno di fibre disperse nell'aria.