Che io vengo o venga?

Domanda di: Mietta Sala  |  Ultimo aggiornamento: 19 agosto 2026
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La forma corretta è "che io venga" (congiuntivo presente), non "vengo" (indicativo presente). Il congiuntivo è necessario dopo espressioni di volontà, desiderio o dubbio.

Che viene o che venga?

La variante vorrei che venga in astratto è corretta, ma è di fatto giudicata decisamente trascurata. Coerentemente, per l'anteriorità alla costruzione immaginerei che lui venisse / sia venuto / fosse venuto corrisponde il solo vorrei che lui fosse venuto.

Come si scrive "io vengo"?

Venire è un verbo irregolare. Impariamo il presente indicativo: io vengo, tu vieni, lui/lei viene, noi veniamo, voi venite, loro vengono.

Io vado o io vengo?

Quindi vado a Milano implica che la persona con cui si sta parlando non sia a Milano (e ovviamente neanche il parlante, visto che è lui che si sposta); vengo a Milano implica che la persona con cui si sta parlando sia a Milano (ma, ancora, non il parlante, visto che è lui che si sposta).

Che verbo mettere dopo il che?

Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.

591 - Fà che io venga