La dichiarazione che le spese per i lavori agevolabili sono a proprio carico è un adempimento fondamentale, spesso richiesto tramite autocertificazione (dichiarazione sostitutiva d'atto notorio), per accedere ai bonus edilizi (come il Superbonus 110%). Essa attesta che il contribuente sostiene effettivamente i costi, garantendo l'assenza di altri contributi pubblici non compatibili.
In generale, i condomini devono restituire quanto ricevuto tramite il meccanismo del Superbonus secondo le indicazioni fornite dall'Agenzia delle Entrate. Questo può avvenire attraverso la compensazione fiscale o mediante il pagamento diretto delle somme richieste. Un aspetto cruciale riguarda i termini di pagamento.
Quale detrazione fiscale è prevista in caso di spese sostenute per interventi ricadenti nel Superbonus 110%?
detrazione del 110% fino al 31 dicembre 2022; detrazione del 90% per l'anno 2023; detrazione del 70% per le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del 2024; detrazione del 65% per le spese sostenute tra il 1° gennaio e il 31 dicembre del 2025.
La Legge di Bilancio 2024 ha previsto che, a partire dal 1° gennaio 2024 chi ha usufruito del Superbonus del 110% (quindi per lavori compiuti tra il 2020 e il 2023) dovrà pagare l'imposta sul capital gain, che normalmente si applica solo alle seconde case rivendute entro cinque anni dall'acquisto.
Il Superbonus è l'agevolazione fiscale introdotta dall'articolo 119 del D.L. 34/2020 (decreto Rilancio) per la realizzazione di specifici interventi finalizzati all'efficienza energetica e al consolidamento statico o alla riduzione del rischio sismico degli edifici.