Muoia Sansone con tutti i Filistei è un modo di dire della lingua italiana e si riferisce a chi è disposto a tutto, anche a danneggiare se stesso, pur di recare danno agli altri. La frase è di origine biblica; è infatti presente nel Libro dei Giudici, al capitolo 16.
Cosa vuol dire muore Sansone con tutti i Filistei?
Nell'immaginario popolare, la morte di Sansone viene ancora proverbialmente ricordata per indicare una situazione nella quale l'unica vendetta e/o riscatto possibili comportano anche l'autodistruzione della persona offesa («Muoia Sansone con tutti i Filistei»).
Ci dice anche che il sacrificio e la rinuncia devono essere consapevoli e che se, come Sansone, vogliamo aderire al compito che a tutti noi è stato affidato dal “nostro dio”, se vogliamo cioè tentare di realizzare appieno il nostro Sé, il sacrifico è imprescindibile.
I Filistei lo cercano. Gli Israeliti non vogliono guerra contro il potente vicino. Convincono quindi Sansone a farsi legare per essere consegnato ai Filistei. Non appena i Filistei si fanno incontro, spezza le robuste funi che lo immobilizzano, afferra una mascella d'asino e uccide mille uomini.
Secondo la narrazione, sedusse Sansone, facendosi rivelare che il segreto della sua forza stava nei capelli, mai tagliati per il voto di nazireato. Dopo che Dalila gli tagliò i capelli mentre dormiva, Sansone cadde in potere dei Filistei.