Domanda di: Diamante Romano | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
(26 voti)
Basi neurobiologiche e aree cerebrali coinvolte nella Dislessia. Per quanto riguarda la Dislessia, ad esempio, studi più recenti (Cohen et al 2003) hanno mostrato che l'area critica è la regione occipito-temporale sinistra (regione della forma visiva delle parole).
Nei soggetti dislessici, la fase di sintonizzazione, o adattamento, a una voce, è invece molto più protratta, e lo è tanto più quanto più grave è il disturbo: il cervello del dislessico fatica ad adattarsi a una singola voce almeno quanto il cervello normale fatica a far fronte a più voci, e spesso ancora di più.
La dislessia è causata da differenze nelle aree del cervello che si occupano di linguaggio, che non sono ancora pienamente comprese. Diverse aree cerebrali interagiscono in modo complesso per coordinare la manipolazione delle parole necessaria per la lettura, la scrittura e l'ortografia.
La conseguenza della dislessia in un bambino è una lettura poco chiara e molto lenta, che decodifica in modo errato il testo e risulta inadeguata rispetto al grado di istruzione della classe frequentata oppure alla sua età.
La dislessia è un Disturbo Specifico dell'Apprendimento (DSA) e consiste nella difficoltà relativa alla capacità di leggere e scrivere in modo corretto e fluente. Leggere e scrivere sono considerati atti così semplici e automatici che risulta difficile comprendere la fatica di un bambino dislessico.