A cosa serve la vitamina D È importante che vi sia un'adeguata concentrazione di calcio nel sangue, poiché una carenza cronica può comportare un difetto di mineralizzazione ossea che porta allo sviluppo di rachitismo nel bambino e osteomalacia nell'adulto.
In assenza di una quantità sufficiente di vitamina D, si manifestano dolori osteo-muscolari, debolezza muscolare e fragilità ossea. I neonati sviluppano il rachitismo: il cranio è molle, le ossa crescono in modo anomalo e hanno difficoltà a sedersi e a gattonare.
Dalla dieta invece possiamo ottenere solo un piccolo aiuto per aumentare i livelli di vitamina D: tra i cibi che ne sono più ricchi ci sono alcuni pesci con elevato contenuto di grassi (come il salmone), l'olio di pesce, il tuorlo d'uovo o alcuni alimenti addizionati, come latte e cereali.
Quanto tempo ci vuole per far salire la vitamina D?
In linea generale per l'integrazione di vitamina D, come per qualunque altra forma di integrazione, è necessario un trattamento minimo di 2-3 mesi, che può prolungarsi anche fino a 6, per stabilizzare una positiva risposta dell'organismo.
La causa più comune è la mancanza di esposizione alla luce solare, in genere quando la dieta è carente di vitamina D, ma la carenza può essere causata anche da certe malattie. In assenza di una quantità sufficiente di vitamina D, si manifestano dolori osteo-muscolari, debolezza muscolare e fragilità ossea.