L'occhio di tigre svolge un'azione antidolorifica specialmente contro il mal di testa. Equilibra il flusso energetico nel corpo e si rivela efficace nei casi di ipereccitazione nervosa o iperattività delle surrenali. È particolarmente valida nelle convalescenze perché favorisce il ricambio di energia.
Per ricaricare l'Occhio di Tigre si può usare terra, incenso, argilla, reiki, suono, respiro, pensiero, pendolo. Sono assolutamente da evitare il sale, l'acqua e la luce lunare. A differenza degli altri quarzi invece, si carica molto bene a contatto con i raggi del sole.
L'Occhio di Tigre lavora molto bene sul Terzo chakra Manipura (“Ombelico e Plesso Solare”). ll chakra Manipura è collegato ai nostri sogni, desideri ed ambizioni, e governa l'accettazione di noi stessi, l'autostima e il rapporto con gli altri.
Il colore è giallo brunastro con striature nere o marroni scure. Non è una pietra particolarmente pregiata e non costa troppo, quindi non è necessario riprodurla o imitarla.
Questo quarzo dai riflessi affascinanti non ha in realtà un grande valore nel mercato delle pietre dure. Fermo restando la bellezza e il giudizio soggettivo, la pietra semipreziosa occhio di tigre ha prezzi al dettaglio che variano da € 1 a € 10 per ogni singolo carato.