Domanda di: Ing. Tosca Silvestri | Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Il termine negroide o negride, talvolta congoide, indica una classificazione antropologica, ormai obsoleta, dell'Homo sapiens, definibile a partire dalla forma del cranio ed altre caratteristiche craniometriche ed antropometriche: tale termine identifica gli esseri umani autoctoni dell'Africa subsahariana.
Il termine negro indica una persona generalmente appartenente a una delle etnie originarie dell'Africa subsahariana e caratterizzate dalla pigmentazione scura della pelle.
La specie sapiens è costituita invece da diversi sottogruppi, o razze: europeus, asiaticus, americanus, afer (africani), monstruosus e ferus (uomini inselvatichiti). Ma come distinguere tra questi gruppi, cui appartengono persone che differiscono in svariati modi e non senza continuità?
Ne fanno parte gli Africani a sud del Sahara, gli etiopici, vari gruppi etnici dell'Asia meridionale e insulare, gli Australiani, i Melanesiani, i Papua e altri piccoli gruppi umani come i Pigmei e i pigmoidi.
La differenza principale fra il concetto di etnia e quello di razza è che l'etnia si basa sulla storia comune di una determinata popolazione, resa più forte dall'avere una stessa religione, una stessa lingua e cultura, mentre le catalogazioni razziali sostengono di basarsi su comuni tratti fisici e genetici.