Non pagare l'affitto non costituisce un reato penale, ma un illecito civile che comporta lo sfratto per morosità e il recupero forzoso del credito, ad esempio tramite pignoramento. Diventa reato solo in casi specifici, come l'insolvenza fraudolenta (se si dimostra l'intenzione premeditata di non pagare) o, raramente, l'occupazione abusiva.
Sebbene un ritardo nel pagamento possa essere tollerato per un breve periodo, il mancato pagamento dell'affitto porta a conseguenze legali di natura civile, ma non penale.
Se non paghi l'affitto, il proprietario può avviare una procedura di sfratto per morosità, che porta alla risoluzione del contratto, alla richiesta di pagamento dei canoni arretrati e, in caso di mancato rilascio, all'esecuzione forzata con l'ausilio dell'ufficiale giudiziario. Le conseguenze includono il dover saldare il debito con eventuali interessi e spese legali, oltre al rischio concreto di dover lasciare l'immobile, con ripercussioni sulla tua situazione abitativa e creditizia.
iscrizione nei registri dei cattivi pagatori: se il proprietario ottiene un decreto ingiuntivo e l'inquilino non paga, il suo nominativo potrebbe essere segnalato; pignoramento dei beni: in caso di debito ingente, il locatore può chiedere il pignoramento di stipendi o altri beni dell'inquilino.
Basta 2 mensilità non pagate per avviare la procedura. Il giudice può emettere convalida immediata. In molti casi, due mensilità non pagate bastano per avviare uno sfratto, con tempi e costi che restano comunque significativi.