Giunone rappresenta l'odio, poiché sin dal primo canto cerca in tutti i modi di eliminare Enea e i suoi compagni. La sua, però, è soprattutto una voglia di vendetta contro quel popolo che più volte l'aveva offesa.
In che modo è rappresentata Giunone nel proemio dell Eneide?
Giunone era consapevole del destino di Enea e del fatto che avrebbe fondato Roma, città così potente che un giorno sarebbe riuscita a sconfiggere Cartagine, da lei tanto amata e protetta.
Le due dee che si confrontano e scontrano nell'Eneide sono Giunone, moglie di Giove e acerrima nemica dei Troiani e Venere, dea della bellezza e dell'amore, madre di Enea.
Enea e i suoi compagni sono perseguitati da Giunone; la dea, infatti, è ostile all'eroe perché sa che da lui discenderà la grande stirpe latina; inoltre ella si reputa gravemente offesa, sia per il giudizio a lei avverso del troiano Paride, sia per gli onori resi a Ganimede, troiano preferito ad Ebe, come coppiere ...
Giunone, che vorrebbe che Enea si fermasse a Cartagine, cerca un accordo con Venere e durante una battuta di caccia scatena un temporale che spinge la regina ed Enea a rifugiarsi nella stessa grotta dove si compie l'unione.