Domanda di: Dott. Boris Negri | Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026 Valutazione: 4.5/5
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L'amianto non ha una "distanza di sicurezza" definita perché il pericolo non è la distanza in sé, ma la presenza di fibre rilasciate nell'aria; se il materiale è integro non c'è rischio, ma se è friabile o danneggiato le fibre possono viaggiare per decine o centinaia di metri (soprattutto con vento), restando sospese e diventando inalabili e pericolose a qualsiasi distanza, anche se il rischio è maggiore vicino alla fonte. Non esiste una soglia minima di fibre per ammalarsi, quindi l'esposizione deve essere sempre minimizzata.
Alcuni sviluppano insufficienza respiratoria e insufficienza cardiaca. I soggetti con asbestosi presentano un rischio significativamente maggiore di carcinoma polmonare. Inoltre, il fumo aumenta il rischio di carcinoma polmonare nei soggetti esposti all'amianto.
Esiste una distanza di sicurezza dai materiali in amianto? Non esiste una distanza di sicurezza assoluta dai materiali contenenti amianto danneggiati o friabili.
Se dal balcone di casa noti una tettoia in eternit o vieni a conoscenza di una discarica abusiva di questo materiale puoi provvedere a farne opportuna segnalazione presso gli uffici ASL del Comune di pertinenza, compilando un apposito modulo per la segnalazione di amianto, anche in forma anonima [3].