La ricina pura non ha un sapore o un odore caratteristico descritto comunemente, essendo una proteina tossica estratta dalla polpa dei semi di ricino Wikipedia. Tuttavia, i semi di ricino, se masticati, sono estremamente pericolosi, mentre l'olio di ricino estratto ha un gusto sgradevole e nauseante, sebbene non contenga la tossina Wikipedia.
I sintomi dell'avvelenamento da ricina e abrina variano in base alla via dell'esposizione. A 4-8 ore dall'inalazione si manifestano tosse, distress respiratorio e febbre. Molti organi vengono colpiti progressivamente nelle 12-24 ore successive, fino a giungere all'insufficienza respiratoria e spesso alla morte.
Di norma l'effetto lassativo si manifesta dopo 6-12 ore dall'assunzione mediante l'emissione di scariche di feci semiliquide. I semi di ricino inoltre contengono una sostanza tossica – la ricina – che può provocare vomito, convulsioni, aritmie ed emorragie gastrointestinali fino ad arrivare al coma e alla morte.
L'olio di ricino è un olio vegetale che in condizioni standard si presenta come un liquido viscoso trasparente di colore giallo pallido o quasi incolore, con un odore delicato e un sapore nauseante.
La ricina, contenuta nei semi di ricino, è un veleno estremamente potente, utilizzato in tentativi di omicidio e come arma per stragi di massa. I semi di ricino hanno un involucro molto duro quindi devono essere masticati per rilasciare il veleno.