L'aragosta: polpa bianca e corazza rossa Sotto la coriacea scorza rosso acceso dell'aragosta si nasconde una tenera carne bianca. Con il suo sapore aromatico che ricorda il mare e il suo retrogusto dolce e leggermente nocciolato, l'aragosta è considerata una vera e propria prelibatezza.
L'aroma dell'aragosta è invece molto più dolce e delicato; la polpa è meno dura e molto pregiata, ideale per piatti raffinati e il suo gusto è molto apprezzato dai palati di tutto il mondo.
Prima di essere cotti i crostacei dovranno esser pertanto “storditi”, termine che in realtà viene utilizzato come nascondere la più reale uccisione. Per farlo saranno ammesse due sole modalità: attraverso delle scosse elettriche oppure con la distruzione meccanica del cervello dell'animale.
Considerato un po' meno pregiato dell'aragosta (perché ha un giusto più deciso e carni più compatte) viene venduto con le chele legate: è molto facile riconoscerlo, grazie a questa caratteristica. Vive nel Mare del Nord e nel Mediterraneo, tra i 50 e i 15° metri di profondità, sotto grandi massi.
Cuocere crostacei vivi in acqua bollente. È considerato il miglior metodo di cottura possibile per astici e aragoste, ma è anche uno di quelli più contestati dagli animalisti di tutto il mondo, che accusano chef e amanti della buona tavola di essere eccessivamente crudeli.