Domanda di: Sig.ra Cesidia Sala | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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Il varo è l'operazione con la quale l'imbarcazione (o lo scafo) viene calata in acqua per la prima volta, si differenzia dall'alaggio dove invece la barca viene tirata in secco oppure trainata contro corrente.
alare3]. – 1. Manovra di rimorchio di un galleggiante lungo fiumi, laghi, canali, bacini, contro corrente o in acque calme, che si compie trainandolo da terra, mediante un cavo tirato da uomini, cavalli o locomotori adatti. Strada di a., lo stesso che alzaia.
Quando la nave deve essere varata, la si fa appoggiare su delle slitte trattenute da appositi scontri. Al momento del varo (cioè quando la bottiglia si infrange sulla prora), gli scontri vengono sbloccati e la nave scivola in acqua.
Prendendo come riferimento un'imbarcazione a vela di 12 metri per usufruire dei servizi di alaggio e varo tramite il lift si spendono dai 250 ai 600 euro. Cifra a cui si devono aggiungere i costi per la movimentazione dello scafo dalla sede di ormeggio a quella del deposito in secco che variano dai 200 ai 400 euro.
Come battezzare la barca? Tutte le unità, secondo una tradizione antica, hanno un proprio nome scelto dall'armatore e impresso sulla poppa o lungo le fiancate. Sulle barche da diporto più lunghe di 10 metri il registro del nome è addirittura obbligatorio e va trascritto su tutti i documenti di bordo.