Domanda di: Jelena Piras | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Causa in decisione: quando succede? Una volta completata l'istruttoria (o nei casi in cui la decisione prescinda dal compimento di questa), il giudice invita le parti a precisare le conclusioni, nei limiti di quelle formulate negli atti introduttivi, e, infine, assume la causa in decisione.
Il termine di 15 giorni qui previsto (molto più breve rispetto a quello di 30 o 60 giorni previsto nel rito ordinario, a seconda che la sentenza venga pronunciata dal giudice monocratico o dal collegio) risponde alle esigenze di certezza e celerità che devono essere soddisfatte nel rito del lavoro.
Quando il G.i. ritiene la causa matura per la decisione, invita le parti a precisare le conclusioni (nei limiti di quelle formulate nei rispettivi atti introduttivi, tenendo presente le eventuali risultanze istruttorie), quindi rimette la causa in decisione. da tale ultima data cominciano a decorrere i 60 gg.
La decisione è deliberata in segreto nella camera di consiglio. Ad essa possono partecipare soltanto i giudici che hanno assistito alla discussione. Il collegio, sotto la direzione del presidente, decide gradatamente le questioni pregiudiziali proposte dalle parti o rilevabili d'ufficio e quindi il merito della causa.
Cosa significa in decisione senza fissazione termini?
Nel caso in cui il giudicante abbia deciso la controversia senza assegnare i termini di cui sopra oppure senza attendere la loro scadenza, la sentenza è nulla. Infatti, in tal modo si impedisce ai difensori delle parti di svolgere con completezza il diritto di difesa.