Che significa il taglio del cuneo fiscale?

Domanda di: Leonardo Testa  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
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L'intervento prevede, per i lavoratori dipendenti, un esonero contributivo del 2% per i redditi fino a 35.000 euro e del 3% per i redditi fino a 20.000 euro. Nella pratica i lavoratori coinvolti riceveranno uno stipendio più alto, ma parliamo di cifre contenute, circa dai 19 ai 32 euro lordi al mese.

Chi beneficia del taglio del cuneo fiscale?

La manovra di bilancio proroga per tutto il 2023 il taglio del cuneo fiscale per tutti i lavoratori dipendenti con reddito lordo annuo fino a 35 mila euro. Stipendi più alti quindi grazie alla riduzione dei contributi previdenziali del 2% (del 3% per chi ha un reddito fino a 25.000).

Cosa cambia in busta paga 2023?

Pertanto, confrontando le buste paga del 2023 con quelle del 2021, si può notare un aumento complessivo. Ad esempio, per i redditi lordi fino a 10.000 euro, la crescita è già stata di 13 euro che, sommati ai 6 euro del prossimo anno, porteranno a un aumento complessivo di 20 euro.

Cosa vuol dire taglio del cuneo fiscale di 3 punti?

Chi riceve meno di 25.000 euro lordi annui in busta paga, quindi, potrà beneficiare di una riduzione della tassazione totale del 3 per cento, mentre non cambia nulla per chi guadagna tra i 25.000 e i 35.000 euro annui, poiché continueranno beneficiare della riduzione del 2 per cento così come è stato per il 2022.

Cosa cambia in busta paga con il cuneo fiscale?

Il taglio del cuneo contributivo del 3% per i redditi fino a 25mila euro porterà un risparmio mensile di 41,15 euro, ed annuo di 493,85 euro. Per la fascia di retribuzioni di 22.500 euro il risparmio (e quindi aumento del netto in busta paga) mensile è di 37 euro, per cui quello annuale di 444,46 euro.

Economia reale, il taglio del cuneo fiscale - Agorà Estate 04/09/2019