Domanda di: Dr. Edilio Pagano | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il TAU è il segno con cui San Francesco d'Assisi amava firmare le lettere e le benedizioni. Il TAU infatti, ultima lettera dell'alfabeto ebraico, è indicato nella Bibbia come simbolo di salvezza.
Oggi, moltissimi amici di San Francesco in tutto il mondo portano il TAU come segno di riconoscimento alla famiglia francescana e alla Chiesa. Il TAU non è un portafortuna o un'altra moda è il segno concreto di un impegno cristiano nella vita di tutti giorni per noi che cerchiamo di seguire Gesù povero e crocifisso.
Oggi il segno del Tau, magari arricchito da una cordicella con i tre nodi - segno dei consigli evangelici di Castità, Povertà e Obbedienza - ricorda la radicalità del Battesimo e l'appartenenza costante di sé e dei propri passi a Cristo e alla sua sequela.
Il Tau è simbolo della dignità dei figli di Dio, perché è la Croce che ha sorretto Cristo. I cristiani adottarono il Tau, perché la sua forma ricordava ad essi la croce, sulla quale Cristo si immolò per la salvezza del mondo. Non è un portafortuna da appendere solo perché "porta bene".....
Il termine crux commissa fu inventato da Giusto Lipsio (1547-1606) per indicare quel particolare tipo di croce, di cui la traversa è posta alla sommità della parte verticale (cum-missa), la cui forma richiama la lettera T. Per questo è anche definita croce a T o tau.