Quest'ultimo traeva la sua origine probabilmente dal simbolo dell'acqua negli alfabeti iconografici, e si pensa che derivi appunto dal geroglifico che rappresentava una N nell'antico egizio e che passò a M in semitico perché con tale suono cominciava la parola "acqua" in questa lingua.
La lettera “M” è la dodicesima lettera dell'alfabeto latino e greco, e la tredicesima dell'alfabeto ebraico e fenicio, ha origine in Fenicia con il nome di “mem” che significa “acqua”, il suo nome deriva dalla sua forma, che appunto ricorderebbe il movimento dell'acqua (le onde).
Chi ha tra le linee della mano una M riesce a vedere attraverso la menzogna e l'inganno. Per questo motivo, queste persone non sono facilmente ingannabili e riescono a capire quando una persona è poco onesta ed è intenzionata a mentire o imbrogliare.
Ma chi ha inventato il nostro alfabeto? I Fenici che, verso il 1200 a.C., creano una lista di 22 segni che permette di riprodurre per iscritto tutti i suoni pronunciati, anche se solo consonanti. Saranno infatti i Greci a ereditare l'invenzione fenicia e a perfezionarla, aggiungendovi le vocali.