Domanda di: Felicia Villa | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Sal 7,13-14; Lam 2,4; 3,12; Ab 3,9). In questo caso l'arcobaleno sarebbe appunto l'arma divina, che viene deposta per non essere più impugnata (da qui l'idea dell'arcobaleno come simbolo di pace), segnando la fine dell'intervento punitivo di Dio.
Nella Genesi, Dio dice: che «quando … apparirà l'arco sulle nubi, ricorderò la mia alleanza che è tra me e voi e ogni essere che vive in ogni carne». L'alleanza di Dio con l'umanità qui viene annunciata come un'alleanza fedele, indistruttibile.
L'arcobaleno è simbolo di speranza, dona sollievo, fa respirare un soffio di pace e serenità. In questo momento dove tutto sembra nero l'arcobaleno dona colore e aiuta ad aprirsi al futuro, a guardare avanti.
L'arcobaleno ha origine dalla dispersione ottica della luce solare che attraversa le gocce di pioggia. La luce viene prima rifratta quando entra nella superficie della goccia, riflessa sul retro della goccia e ancora rifratta uscendo dalla goccia.
Inizialmente lo scienziato individuò cinque gradazioni – rosso, giallo, verde, blu e violetto – per poi aggiungere anche l'arancione e l'indaco, per analogia alle sette note musicali. L'ordine di questi colori – violetto, indaco, blu, verde, giallo, arancione e rosso – non è casuale.