La SIM ricaricabile scade dopo 11 rinnovi dall'attivazione o dall'ultima operazione di ricarica. Dopo la scadenza, la SIM resterà attiva un mese ma potrai solo ricevere chiamate. Alla fine del 12° rinnovo la SIM viene disattivata e l'eventuale credito residuo non sarà più utilizzabile.
La faccenda si fa più complicata, invece, nel corso dei mesi successivi e fino a un anno dopo la scadenza. In questi casi, l'utente dovrà fare specifica richiesta di riattivazione del numero al gestore di appartenenza, via raccomandata o con un messaggio registrato dopo essere passati in un negozio autorizzato.
Se indugiamo per un lasso di tempo particolarmente lungo, per l'esattezza più di dodici mesi, la scheda verrà disattivata. Per i primi dodici mesi successivi a questo evento, la numerazione sarà recuperabile tramite una chiamata al servizio clienti per avviare la procedura di recupero del numero.
Se, invece, la SIM è scaduta da più di 90 giorni, occorre procedere con la riattivazione della stessa recandosi presso un rivenditore Vodafone. In quest'ultimo caso, sappi che verrà difatti attivata una nuova SIM su cui sarà “passato” il tuo vecchio numero. Il costo dell'operazione ammonta a 10 euro.
TIM, WINDTRE e PosteMobile — trascorsi 12 mesi dall'attivazione della SIM oppure dall'ultima ricarica, non sarà più possibile effettuare chiamate, ma resterà comunque possibile ricevere chiamate per i successivi 30 giorni. Dunque, la disattivazione della SIM avviene esattamente dopo 13 mesi di mancata ricarica.