Se il commercialista sbaglia la dichiarazione dei redditi, il contribuente resta il responsabile principale di fronte all'Agenzia delle Entrate per il pagamento di maggiori imposte, sanzioni e interessi. Tuttavia, il professionista è tenuto al risarcimento del danno (comprese le sanzioni) per responsabilità contrattuale, specialmente se coperto da assicurazione professionale. È necessario agire tempestivamente tramite ravvedimento operoso.
Cosa fare se il commercialista sbaglia la dichiarazione dei redditi?
A chi rivolgersi se il commercialista sbaglia? Puoi rivolgerti direttamente all'Ordine dei Dottori Commercialisti, a un avvocato specializzato o attivare la polizza assicurativa del professionista per ottenere il risarcimento.
In caso di errori del commercialista, il professionista è tenuto a pagare sia i maggiori oneri fiscali che eventuali sanzioni e interessi pagati dal cliente, ma quest'ultimo deve provare che il danno subito è dovuto a una negligenza del commercialista.
Qual è la sanzione per la dichiarazione errata dei redditi?
Nel caso di infedele dichiarazione (ad esempio, omessa o errata indicazione di redditi), la sanzione va dal 100% al 200% della maggiore imposta o del minor credito.
Il commercialista è responsabile della dichiarazione dei redditi?
Già nel 2011 una sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito che “il commercialista incaricato della compilazione delle denunce dei redditi deve redigere le dichiarazioni secondo le regole che presiedono alla corretta denuncia dei redditi del singolo dichiarante”.