Che succede se mi dimetto per giusta causa?

Domanda di: Pablo Grassi  |  Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2026
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Dimettersi per giusta causa permette di interrompere immediatamente il rapporto di lavoro senza dare preavviso e, soprattutto, di ottenere la NASpI (disoccupazione), a condizione che le dimissioni siano motivate da gravi inadempienze del datore di lavoro, come il mancato pagamento degli stipendi, mobbing o demansionamento.

Cosa comportano le dimissioni per giusta causa?

COSA SONO LE DIMISSIONI PER GIUSTA CAUSA

L'art. 2119 del Codice Civile stabilisce che, in presenza di una giusta causa, il contratto può essere risolto senza preavviso e senza perdita dei diritti maturati.

Cosa cambia tra dimissioni volontarie e per giusta causa?

Comprendere la differenza tra dimissioni volontarie e dimissioni per giusta causa è cruciale, poiché le conseguenze sono radicalmente diverse: mentre le prime obbligano al preavviso e non danno diritto a tutele, le dimissioni con giusta causa consentono l'interruzione immediata del rapporto e aprono la porta a ...

Cosa paga il datore di lavoro in caso di dimissioni per giusta causa?

Dimissioni per giusta causa: obblighi del datore di lavoro

Nei casi di dimissioni per giusta causa del lavoratore il datore di lavoro è tenuto: a versare all'INPS il ticket licenziamento, pari al 41% del massimale mensile di disoccupazione NASpI per ogni 12 mesi di anzianità aziendale negli ultimi tre anni.

Le dimissioni per giusta causa danno diritto alla disoccupazione?

Sì, in linea generale chi viene licenziato per giusta causa ha diritto alla NASpI, perché si tratta di una perdita involontaria del lavoro, ma è necessario rispettare i requisiti contributivi (almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti) e non aver trovato un nuovo impiego. Le uniche eccezioni riguardano casi specifici come l'assenza ingiustificata prolungata, dove il datore di lavoro può avviare una procedura che potrebbe portare alla perdita della NASpI se l'assenza supera i 15 giorni o non viene giustificata correttamente, trasformandosi quasi in dimissioni volontarie strategiche, ma la legge prevede tutelare il lavoratore che non può comunicare l'assenza,.

Quando un DIPENDENTE può LICENZIARSI per giusta causa? | Avv. Angelo Greco