Domanda di: Oretta De Santis | Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026 Valutazione: 4.1/5
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Prendere la scossa a 220V (tensione di rete domestica) può causare gravi danni, inclusa la tetanizzazione muscolare (impossibilità di staccarsi), arresto respiratorio, fibrillazione ventricolare e ustioni interne/esterne. La pericolosità dipende dal percorso della corrente nel corpo e dalla durata. È fondamentale un controllo medico immediato, anche in assenza di sintomi immediati.
Cosa succede se prendo una scossa elettrica di 220 V?
Le correnti ad alto voltaggio (> 500 V) tendono a provocare ustioni profonde, mentre quelle a basso voltaggio (da 110 a 220 V) tendono a provocare tetania muscolare con rischio di esposizione prolungata se la persona non può allontanare la mano (o altre parti del corpo) dalla fonte di corrente.
Se la scossa è lieve, provoca solo un dolore istantaneo e dei piccoli rossori sulla pelle. Sarà quindi sufficiente intervenire mettendo dell'acqua fresca sulla parte lesionata. Se la scossa è di intensità elevata e i danni sono gravi, seguite queste indicazioni: Chiamate immediatamente i soccorsi.
Di conseguenza, chi prende la scossa deve andare all'ospedale o farsi visitare da un medico anche se apparentemente sta bene. Se la persona comincia ad accusare vari disturbi come tachicardia, aritmia, insufficienza respiratoria o crampi al petto, bisogna allertare immediatamente i soccorsi.