Che succede se prendo la 220?

Domanda di: Oretta De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2026
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Prendere la scossa a 220V (tensione di rete domestica) può causare gravi danni, inclusa la tetanizzazione muscolare (impossibilità di staccarsi), arresto respiratorio, fibrillazione ventricolare e ustioni interne/esterne. La pericolosità dipende dal percorso della corrente nel corpo e dalla durata. È fondamentale un controllo medico immediato, anche in assenza di sintomi immediati.

Cosa succede se prendo una scossa elettrica di 220 V?

Le correnti ad alto voltaggio (> 500 V) tendono a provocare ustioni profonde, mentre quelle a basso voltaggio (da 110 a 220 V) tendono a provocare tetania muscolare con rischio di esposizione prolungata se la persona non può allontanare la mano (o altre parti del corpo) dalla fonte di corrente.

La 220 e mortale?

I 220 volt consentono l'erogazione di una maggiore quantità di energia elettrica, limitando il più possibile il rischio di scosse mortali.

Cosa devo fare se ho preso una leggera scossa?

Se la scossa è lieve, provoca solo un dolore istantaneo e dei piccoli rossori sulla pelle. Sarà quindi sufficiente intervenire mettendo dell'acqua fresca sulla parte lesionata. Se la scossa è di intensità elevata e i danni sono gravi, seguite queste indicazioni: Chiamate immediatamente i soccorsi.

Cosa fare dopo aver preso una scossa?

Di conseguenza, chi prende la scossa deve andare all'ospedale o farsi visitare da un medico anche se apparentemente sta bene. Se la persona comincia ad accusare vari disturbi come tachicardia, aritmia, insufficienza respiratoria o crampi al petto, bisogna allertare immediatamente i soccorsi.

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