Mangiare troppo riso può aumentare il rischio di malattie cardiache per colpa dell'arsenico. Lo studio. Un nuovo studio ha evidenziato come il riso, cereale ampiamente consumato soprattutto in alcune parti del mondo, sia collegato a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari e relativa mortalità.
Il riso aiuta a disintossicare l'organismo dalle scorie e ha proprietà antinfiammatorie che lo rendono perfetto per chi è convalescente perchè rafforza le difese immunitarie. Inoltre aiuta a bilanciare la pressione e il colesterolo per il contenuto di acidi grassi che permettono il controllo della colesterolemia.
Secondo uno studio scientifico più riso bianco si mangia, maggiore è il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Il riso bianco, infatti, può causare picchi glicemici simili a quelli dello zucchero. Ecco perché per i risotti si consiglia sempre di non superare gli 80 grammi a persona.
Gli esperti di gastronomia consigliano circa 70 grammi come quantità per risotti, per riso in bianco e all'insalata, 50 grammi per contorno e minestra di verdura, 60 grammi per minestrine in brodo. I dietologi consigliano di consumare non più di 50 grammi di riso al giorno se si vuole calare di peso.
Riso con patate o riso con pollo, pasta e pancetta, cereali o legumi insieme ad altre proteine… possono creare indigestione perché gli enzimi acidi - chiamati in causa per la metabolizzazione acidi e proteine - entrano in contrasto con gli enzimi alcalini che servono a metabolizzare i carboidrati.