Vendere online senza partita IVA non comporta alcun obbligo o adempimento fiscale e contabile. Non si tratta di attività professionale e non crea reddito d'impresa (come ad esempio il pagamento dell'IRPEF e dell'IRAP.
Non esiste un limite di reddito perché sorga l'obbligo di apertura della partita iva, bensì, l'obbligo nasce da come viene svolta l'attività, quindi dedicarsi costantemente alla stessa. Non essendoci limiti di importo come riferimento a volte non è semplice distinguere un'attività occasionale da una abituale.
Quanti soldi si possono guadagnare senza partita IVA?
Prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio: per chi svolge un'attività occasionale che non supera i 5.000 euro all'anno, non è necessario avere una partita IVA. In questo caso, è possibile emettere una ricevuta per prestazione occasionale indicando il proprio nome e cognome e la prestazione svolta.
Quanti soldi si possono guadagnare senza dichiararli?
La ritenuta d'acconto
L'anno successivo il committente dovrà fornire al prestatore la certificazione dei compensi con il riepilogo delle ritenute versate. Chi opera attraverso la prestazione occasionale non è obbligato a presentare la dichiarazione dei redditi se non supera i 4.800 euro.
In buona sostanza, cessioni episodiche di beni online di questo tipo non hanno rilevanza ai fini fiscali, in quanto non si tratta di un'attività abituale di tipo commerciale. Per questo motivo il reddito che ne deriva non rientra tra le fattispecie tassabili, e non deve essere inserito in dichiarazione dei redditi.