Domanda di: Ing. Tazio Sanna | Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Sotto anestesia generale, il paziente entra in uno stato di incoscienza indotta, immobilità, amnesia e analgesia, simile a un sonno profondo ma senza sogni, dove non si percepisce tempo, spazio o dolore. Non è un sonno naturale, ma un coma farmacologico controllato che blocca le risposte cerebrali agli stimoli, garantendo sicurezza, monitoraggio continuo delle funzioni vitali da parte dell'anestesista e assenza di ricordi dell'intervento.
L'anestesia generale o totale è una procedura medica che serve ad indurre farmacologicamente uno stato di perdita della coscienza; durante l'anestesia generale l'individuo non è risvegliabile, nemmeno attraverso stimoli dolorosi.
L'incidenza varia a seconda degli studi, attestandosi generalmente tra lo 0,1% e lo 0,2% dei casi. Un importante progetto di ricerca britannico, il NAP5, ha riportato cifre ancora più rassicuranti, stimando un caso ogni 19.000 anestesie generali.
Dai rari casi raccolti sappiano che l'esperienza di risveglio durante anestesia generale può avere differenti manifestazioni che variano da vaghe percezioni di suoni e tattili sino ad una piena coscienza che include dolore e paralisi.