Domanda di: Dr. Marieva Caruso | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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J
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La J o j, in italiano chiamata i lunga o i lungo, è la decima lettera dell'alfabeto latino moderno. In tempi recenti si è diffusa l'usanza di indicare questa lettera con il nome inglese jay, con pronuncia però italianizzata in "géi" (/ˈd͡ʒei/) o "gèi" (/ˈd͡ʒɛi/) e quindi, a volte, scritto anche direttamente gei.
ha un suono che corrisponde pressappoco a quello della g dolce italiana. E' sempre consonante e si mette innanzi a qualunque vocale. Si pronuncia come la lettera j francese di jardin, joli, jeudi, jeune.
La “i lunga” (e non “jay”!) in italiano si pronuncia “i” (Jacopo, Juventus, juta, Jugoslavia), mentre per le lingue straniere dipende dai casi. La lettera “J” si chiama “i lunga” e non “jay” come viene stupidamente detta troppo spesso, e come se l'unica pronuncia fosse quella inglese.
Il fonema è, quindi, un'astrazione mentale, che categorizza singole realizzazioni articolatorie (i foni) secondo un unico significato. I foni individuano la "qualità sonora delle parole", ma in quanto permettono di distinguere una parola da ogni altra essi hanno un carattere astratto e una funzione distintiva.
La J o j, in italiano chiamata i lunga o i lungo, è la decima lettera dell'alfabeto latino moderno. In tempi recenti si è diffusa l'usanza di indicare questa lettera con il nome inglese jay, con pronuncia però italianizzata in "géi" (/ˈd͡ʒei/) o "gèi" (/ˈd͡ʒɛi/) e quindi, a volte, scritto anche direttamente gei.
J è simbolo del joule; j è generalmente usato per indicare la densità di corrente elettrica. Nella fisica atomica e nucleare, j e J sono usati per indicare il momento totale della quantità di moto.