La tassa di successione per vendere la casa ereditata
6% sul valore catastale, senza applicare la franchigia, per nipoti, zii, cugini di primo grado, cognati e suoceri; 8%, anche in questo caso senza applicazione della franchigia, per tutti gli altri soggetti (fra cui rientra anche il convivente).
Quanto tempo deve passare per vendere una casa ereditata?
Entro 30 giorni dalla successione si deve presentare la domanda di “voltura catastale” e poi, entro 10 anni dall'avvio della successione, è necessario procedere all'accettazione dell'eredità nel caso in cui la si voglia vendere in futuro. L'ultimo passaggio è poi costituito dalla trascrizione dell'accettazione.
La maggior parte sono a carico dell'acquirente e variano a seconda che la transazione sia soggetta a IVA o meno e in caso di acquisto di prima o seconda casa. Quando il venditore è un privato o un'impresa che non applica l'IVA l'acquirente dovrà pagare: l'imposta di registro al 9% (del 2% nel caso della prima casa);
La tassa di successione non è dovuta se l'eredità è trasmessa ai parenti in linea retta, non supera i 100.000 euro e, inoltre, non comprende beni immobiliari. In caso contrario, l'unica possibilità per evitare l'imposta è rinunciare all'eredità.
Per l'erede che ha adibito a prima casa l'immobile ricevuto in eredità, c'è il divieto di vendita prima dei 5 anni dalla successione. In questa situazione, se la vendita dovesse avvenire prima dei 5 anni, l'erede ha l'obbligo di acquistare enro l'anno successivo un'altra abitazione da adibire a prima casa.