Per una barca in Italia si pagano principalmente la Tassa Annuale sulle Unità da Diporto, che varia in base alla lunghezza dello scafo (con scaglioni e riduzioni per età) e si paga tramite F24, e l'IVA (22%) in caso di acquisto da un'azienda, oltre a potenziali tasse locali e costi di gestione come il canone per il posto barca e l'assicurazione.
Va dichiarato il possesso di imbarcazioni o natanti, barche e barchette specificando se sono a vela o a motore con stazza superiore o inferiore alle 50 tonnellate evidenziando anche qui la disponibilità, la lunghezza e la data di immatricolazione e se sono prese in locazione solo periodi stagionali (inferiore ai tre ...
L'IMU LA PAGA IL CONCESSIONARIO DEL PORTO TURISTICO E NON GLI UTENTI DEI POSTI BARCA. Secondo gli ermellini, nell'ipotesi di concessione di aree demaniali, l'unico soggetto passivo d'imposta è il concessionario.
L'imbarcazione è un bene mobile registrato, come l'automobile. Non è un bene immobile come una casa o un negozio, pertanto non si richiede per essa la trascrizione nei Registri Immobiliari. Fino a qualche anno fa, era obbligatorio recarsi dal Notaio per realizzare una vendita di una barca, così come di un'automobile.